Cosa vedere a Barcellona in 2 giorni: l'itinerario
Alice
Scritto da Alice

Cosa vedere a Barcellona in 2 giorni

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Se vi state chiedendo cosa si può vedere a Barcellona in due giorni la risposta più sintetica ma vera è: tantissimo! Barcellona è una città che sprigiona vitalità dal primo momento in cui ci si mette piede. Potete scegliere di passeggiare tra le sue strade con calma o seguire un itinerario più serrato tra le sue tante attrazioni: comunque decidiate di visitarla, il tempo non sarà un problema. Anche con pochi giorni a disposizione, potrete apprezzare tutta la magia della Ciutat Comtal e gustare i suoi sapori più veri. 

Per farvi risparmiare tempo, abbiamo creato un itinerario completo di due giorni a Barcellona per scoprire i luoghi più iconici e autentici della città. Si prospetta un viaggio memorabile, non sentite già la voglia di partire?

Giorno 1: Casa Batlló, Pedrera, Barrio Gotico e Born

Un itinerario di due giorni a Barcellona potrebbe suonare come un tour de force; in realtà, la capitale catalana è una città piacevole da camminare e con meraviglie da scoprire in ogni suo barrio

Il primo giorno del tour parte da uno dei boulevard iconici di Barcellona, Passeig de Gracia, e si sviluppa tra incanti architettonici opera del genio di Gaudí, pause caffè nel cuore della città, mercati in stile Liberty e quartieri medievali.

Piazza Sant Felipe Neri

Passeig de Gracia, Casa Batllò e Pedrera

Siamo su Passeig de Gracia, il lungo viale che, da inizio Novecento, sfoggia alcune delle boutique più eleganti della città e accoglie turisti e persone d’affari nei suoi hotel di lusso. Questa strada è uno dei punti di riferimento per immergersi nell’atmosfera cosmopolita di Barcellona: non saranno solo le sbrilluccicanti vetrine a catturare il vostro sguardo, ma anche le incredibili facciate dei suoi edifici in stile modernista. 

Casa Batllò è uno dei capolavori architettonici di Antoni Gaudí che richiama ogni anno milioni di turisti qui in Passeig de Gracia. Questo edificio incredibile si distingue per la sua facciata unica, decorata con mosaici colorati e balconi ondulati che sembrano usciti da una favola. Se volete visitarla anche all’interno, seguite l’audioguida che vi racconta la storia di ogni sala e dell’innovativa progettazione degli spazi così caratteristica dell’opera di Gaudí. Vi sembrerà di fluttuare in un ambiente che mescola magicamente realtà e fantasia, con finestre dalle forme morbide, pareti colorate e giochi di luce. Non perdete l’opportunità di visitare anche il tetto dell’edificio, dove troverete alcune sorprese scultoree e una vista panoramica su tutta la città.

Casa Batlló Blue
– 4€ online

Sempre su Passeig de Gracia, a dieci minuti di cammino da Casa Batllò, c’è La Pedrera (ufficialmente Casa Milà), un altro capolavoro di Gaudí. La riconoscete subito per la sua forma sinuosa, che occupa come un onda un angolo del Passeig. Potete ammirarla solo da fuori oppure visitare i suoi cortili interni e salire fino al tetto, dove la terrazza scultorea si apre su una vista panoramica di Barcellona. 

Plaza Cataluña

Da Casa Milà potete prendere la metro L3 Verde (fermata Diagonal, linea 3) o, se vi va, camminare per un quarto d’ora e raggiungere Plaza Cataluña, una delle piazze più famose di Barcellona, che unisce il centro storico con l’elegante distretto dell’Eixample

Questa piazza, che sembra non dormire mai, è un punto di incontro per locali e turisti ed è circondata da importanti vie commerciali, negozi di ogni tipo e caffè all’aperto. Qui c’è sempre un brulichio di persone, famiglie e tanti, tantissimi piccioni: tenetelo in considerazione se non siete amanti di questi animali! 

La piazza è dominata dalla sua maestosa fontana monumentale e da alcuni spazi all’ombra di alberi, preziosi durante il caldo estivo. Questo è anche lo snodo principale dei trasporti pubblici cittadini, con stazioni di metropolitana (L1 Rossa, L3 Verde) e fermate degli autobus che collegano diverse parti della città e molte località del circondario.

Plaça Catalunya a Barcellona

C’è poi un altro motivo per cui Plaza Cataluña è famosa: è da qui che parte La Rambla, la strada che non abbiamo timore di definire la più iconica di Barcellona.

La Rambla, la Boquería e il Barrio Gótico

La Rambla è uno dei viali più famosi al mondo, e a ben ragione. È una lunga e affascinante strada con un viale pedonale al centro costellato di negozi, chioschi di fiori e dolci, caffetterie e artisti di strada. 

Mentre passeggiate tra il brusio de La Rambla, potrebbe venirvi voglia di fare una pausa ristoratrice in uno dei ristoranti con tavoli all’aperto. Seguite il nostro consiglio: abbiate un attimo di pazienza e non fermatevi qui. Proprio per la sua popolarità, La Rambla è uno dei posti più “acchiappa turisti” di Barcellona, dove la qualità della gastronomia passa in secondo piano rispetto al fascino del posto.

Se iniziate a sentire un languorino, lasciate il viale pedonale e dirigetevi al Mercato della Boquería, un mercato storico che ha segnato la vita sociale di questo quartiere dalla fine del 1700. Lo riconoscete per l’arco in stile modernista che indica l’accesso e vi apre il cammino tra chioschi di frutte esotiche scenograficamente impilate, carne e pesce di ogni tipo, spezie e caramelle. In fondo, troverete numerose paradas (chioschi) dove mangiare tapas e manicaretti della cucina internazionale. Una delle più antiche, aperta nel 1940, è il Pinotxo Bar dove potete gustare cucina catalana con prodotti di stagione, soprattutto a base di pesce fresco.

Bar Pinotxo

Anche il Louro proprio sulla Rambla, è un’ottima alternativa se avete voglia di gustare tapas di ottima qualità.

Louro
Prenota con Whatsapp

Fatto il carico di energie, potete ora lasciare la Rambla e imboccare una delle stradine per accedere alla Ciutat Vella (“la città vecchia”) e al Barrio Gótico, il quartiere più antico dove si sviluppò Barcino, il primo nucleo della città di Barcellona in epoca romana. 

Questa zona pittoresca è un labirinto di strade medievali strette e angoli suggestivi. Perdetevi tra le stradine e scoprite antiche case nobiliari, boutique di saponi e cioccolato artigianale o piazzette silenziose come Plaza de San Felipe Neri, un’oasi di pace appartata rispetto alle vie più turistiche del quartiere. Non dimenticate di visitare la maestosa Cattedrale di Barcellona, un capolavoro architettonico gotico: il suo interno, con le sue navate alte e le vetrate colorate che filtrano la luce, vi lascerà senza fiato.

Passando poi sotto il ponte in stile gotico di Calle del Bisbe arrivate fino a Plaça de Sant Jaume (fermata Jaume I, linea 4): questo è il centro politico della città che ospita il Palazzo della Generalitat catalana e la sede del Comune di Barcellona (la Casa de la Ciudad).

Il barrio del Born

Concludete il vostro primo giorno a Barcellona, nel quartiere del Born, altra zona che sa combinare con grazie l’anima antica della città con la sua vitalità moderna. Il Born è famoso per l’atmosfera che rimbalza tra le note austere delle antiche case in pietra dei mercanti medievali e quelle più hipster dei negozi di arte e design che ne colorano le strade.

Nel Borne si trova uno dei musei più visitati della città, il Museo Picasso (Carrer de Montcada 15-23), con dipinti, sculture, disegni e ceramiche che documentano l’evoluzione artistica di Picasso, dalla sua giovinezza fino alla maturità. 

Un altro edificio che vale la pena di visitare se volete conoscere meglio la storia di Barcellona nella sua epoca chiave, quella della prima metà del Settecento, è l’antico mercato del Born (Plaça Comercial 12): oggi è un Centro Culturale e di Memoria dove si svolgono eventi e visite gratuite alle rovine della città vecchia.

Per gli amanti dell’architettura gotica (ma non solo!), la Basilica di Santa Maria del Mar (Plaça de Santa Maria, 1) è un viaggio sorprendente in sette secoli di storia barcellonese. Le mura di questa chiesa, costruita nel XIV secolo , sono state testimoni di alcuni degli episodi storici più importanti della città.

Visto che si avvicina la fine della giornata, fermatevi nel Born per gustare un aperitivo o una cena catalana tradizionale: è il modo migliore per apprezzare l’atmosfera vivace e cosmopolita del quartiere. Nel Born ci sono decine di bodegas dove mangiare tapas e bere vermut, come il Bar del Pla o El Xampanyet. Dopo cena, invece, potete sorseggiare un ottimo cocktail in uno dei tanti bar notturni, come il Pitin Bar (Passeig del Born 34) che ha più di 50 anni di storia.

Il born di Barcellona, quartiere alla moda

Giorno 2: Parc Guell, Sagrada Familia e Barceloneta

Il secondo giorno del nostro itinerario è dedicato alla scoperta delle meraviglie disegnate da Antoni Gaudí. Ci muoviamo tra le terrazze mosaicate del Park Güell e gli incredibili giochi di luce della Sagrada Familia, per poi rilassarci in spiaggia e chiudere in bellezza nel barrio marinaro della Barceloneta.

Park Güell

Questo parco incantevole è stato progettato da Antoni Gaudí nel 1900. Si trova nella parte alta della città, sulla collina di El Carme, e per questo offre una vista panoramica mozzafiato sulla città. Lo raggiungete con la linea L3 verde, fermata Lesseps o Vallcarca, e poi scale mobili fino all’entrata di Avinguda del Santuari de Sant Josep de la Muntanya. Un’altra alternativa comoda è il bus 24 da Passeig de Gracia.

Passeggiate tra i suoi giardini fioriti e non perdetevi gli angoli più pittoreschi, perfetti per una foto ricordo, come il Pórtico de la Lavandera, la scalinata monumentale sormontata dalla salamandra multicolore o le terrazze mosaicate. Il Park Güell è un luogo molto amato anche dalle persone del posto che vengono qui per rilassarsi, fare una pausa dalla frenesia della città e lasciarsi ispirare dalla bellezza dell’architettura modernista. 

L’accesso al parco è limitato, quindi non dimenticate di prenotare per tempo i vostri biglietti. Con il biglietto di entrata potete visitare la Zona Monumentale, dichiarata Sito Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e passeggiare per le zone verdi e panoramiche del parco. Potete acquistare qui i biglietti in anticipo:

Parc Guell
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Dove comprare i biglietti per il Parc Guell

Sagrada Familia

Dopo aver visitato il Park Güell, rimanete nell’incanto del genio di Gaudí e andate ad ammirare un altro simbolo di Barcellona, la Sagrada Familia. Questo capolavoro inestimabile, ancora in costruzione dopo più di un secolo, è un’opera straordinaria dell’architettura modernista. 

Le sue facciate che riprendono diversi episodi della vita di Gesù e i dettagli straordinari dell’interno vi lasceranno senza fiato. Con le sue otto torri scolpite, le vetrate colorate e l’atmosfera mistica dei suoi interni, la Sagrada Familia rappresenta il culmine della genialità di Gaudí. Visitatela con calma, perché sarà un’esperienza che vi rimarrà nel cuore per sempre.

La Sagrada Familia è uno dei monumenti più visitati di Barcellona, per cui è imprescindibile prenotare il biglietto con anticipo:

Sagrada con audioguida
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Se dopo la visita alla Sagrada la fame inizia a farsi sentire, a soli 5 minuti a piedi dalla basilica trovate J.MIR Jamones y Embutidos (Carrer de València, 441). Questa salumeria storica di Barcellona è il regno del jamón, il prosciutto iberico famoso in tutto il mondo: qui potete farvi preparare un delizioso panino da portare via o fare una degustazione di prosciutti e formaggi sul posto. Vendono anche confezioni sottovuoto, souvenir perfetto da portare in Italia!

Il barrio della Barceloneta

La parte finale di questa seconda giornata a Barcellona si sposta nella zona marinara per eccellenza, tanto amata dai barcellonesi: il barrio della Barceloneta (metro Barceloneta, linea 4). 

In passato, questo era il quartiere dei pescatori e la sua autenticità marinara continua a emergere nonostante i grandi cambiamenti indotti dal turismo. Lo noterete soprattutto nella sua piazza centrale, quella dove si trova anche il mercato di quartiere: Plaça del Poeta Boscá. Questa piazza conserva piccoli tesori di decorazione edilizia del XIX secolo e chiari segni di orgoglio da parte dei suoi abitanti, che spesso appendono ai loro balconi la bandiera giallo-azzurra del barrio.

La Barceloneta è cambiata tantissimo negli anni, e in particolare dopo i Giochi Olimpici del 1992. L’arrivo delle Olimpiadi coincise con un’operazione di rinnovamento (non sempre pacifico) del quartiere dei pescatori che era caduto in degrado con gli anni. 

Uno dei simboli risalente a quel periodo di rinnovamento si trova in spiaggia, ed è la famosa scultura verticale che i locali chiamano los cubos de la Barceloneta (“i cubi della Barceloneta”). In realtà il suo vero nome è Estel Ferit, che in catalano significa “stella ferita”, ed è opera della scultrice tedesca Rebecca Horn. I quattro cubi che compongono la scultura immortalano i popolari casotti che avevano da sempre popolato il litorale della Barceloneta e che furono eliminati durante la bonifica pre-olimpica. 

Bar, ristoranti e luoghi importanti della Barceloneta

Altra immagine iconica del quartiere è il profilo dell’Hotel W (Plaça Rosa Del Vents 1), chiamato anche Hotel Vela, che si innalza alla fine della spiaggia della Barceloneta. Lo riconoscete per la sua forma a vela, che la sera si illumina con diversi colori. Se volete fare una passeggiata con il suono delle onde in sottofondo, dietro l’hotel si aprono il Mirador Vela e il Mirador del Mediterránei, due piacevoli viali da cui sembra di poter abbracciare il mare e tutta Barcellona.

Se il clima lo permette, approfittate del vostro tempo alla Barceloneta prendendo un po’ di sole in spiaggia, facendo un bagno o affittando una tavola da paddle surf per vedere la città dal mare. Se invece preferite un’esperienza più chill, potete sedere a uno dei tanti chiringuitos in spiaggia per bere qualcosa di fresco e guardare la colorata folla che si riversa a passeggiare, pattinare o fare altri sport sul lungomare.

Quando si avvicina l’ora dell’aperitivo, potete tornare verso Plaça del Poeta Boscá e fermarvi in una delle tipiche bodegas del barrio per bere un vermouth e accompagnarlo con tapas casalinghe. Il Bar Electricitat (Carrer de Sant Carles, 15), per esempio, è un tuffo nel passato del barrio: è il posto ideale in cui sedersi con altri commensali ai tavoli di legno e ordinare qualche piatto della tradizione iberica. Pescetti fritti, crocchette di baccalà, tortilla di patate o un piatto di prosciutto tagliato fino, sono solo alcune delle sue specialità. Accompagnate il tutto con un vermouth fatto in casa o un bicchiere di vino spillato direttamente dalle botti addossate alle pareti e brindate a questa vostra vacanza barcellonese!

Cosa vi avevamo detto? Barcellona è una città ricca di tesori che si possono scoprire anche in soli due giorni. Oltre ai souvenir di jamón iberico, speriamo vi porterete a casa meravigliosi ricordi della città e la voglia di continuare a scoprirla in un prossimo viaggio! E nel caso i vostri piani dovessero cambiare e allungarsi, date un’occhiata alla nostra guida per visitare Barcellona in 3 giorni.

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