Cosa vedere a barcellona in 3 giorni: il nostro itinerario
Alice
Scritto da Alice

Cosa vedere a Barcellona in 3 giorni

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Decidere cosa vedere a Barcellona in tre giorni può essere un’impresa ardua: tra le meravigliose opere di Gaudí, le spiagge e i parchi, i vivaci barrios del centro storico e l’incredibile proposta gastronomica, la capitale catalana offre innumerevoli itinerari. 

In questa guida trovate un itinerario a Barcellona di 3 giorni pensato per chi vuole godersi la sua essenza e tutti i suoi angoli più iconici. Oltre alle tappe imperdibili, vi diamo tutti i suggerimenti per ottimizzare gli spostamenti tra un’attrazione e l’altra e per approfittare dell’offerta gastronomica della capitale catalana.

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Cominciamo!

Giorno 1: Parc Güell, Sagrada Familia, Port Olímpic e Barceloneta 🏖️

Dedicate il primo giorno a Barcellona ad alcuni dei luoghi che hanno reso il suo skyline famoso in tutto il mondo. Percorreremo la città in verticale, partendo dalla zona alta e proseguendo verso il basso, direzione mare.

Parc Güell

Il Parc Güell è una riserva naturale dalla vista mozzafiato sulla città con più di cento anni di storia: è tra i parchi più amati dai barcellonesi e da chi visita Barcellona per la prima volta.

Il dragone (o salamandra) multicolore che vi accoglie sulla scalinata all’ingresso e le iconiche terrazze maiolicate al piano superiore valgono da soli la visita: sono solo due dei magnifici punti iconici pensati da Gaudì nel 1900, quando Eusebi Güell gli commissionò il progetto. 

Con il biglietto di entrata potete visitare la Zona Monumentale, dichiarata Sito patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e passeggiare per le zone verdi e panoramiche del parco.

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Come raggiungere il Park Guell

🚊Come si arriva a Parc Güell?

  • Metro: linea Verde (L3), scendete alla fermata Lesseps o Vallcarca. Da qui, grazie alle comode scale mobili, in 15 minuti arrivate all’entrata di Avinguda del Santuari de Sant Josep de la Muntanya.
  • Bus urbano: linea 24, la fermata è Ctra del Carmel-Albert Llanas e si trova proprio davanti all’ingresso del parco. Potete prendere questo bus da plaça Catalunya o da Passeig de Gracia.

Sagrada Familia

La seconda tappa del nostro itinerario per visitare Barcellona in 3 giorni è la Sagrada Familia, l’eccezionale Basilica opera del genio architettonico di Antoni Gaudí

È un progetto che alcuni hanno chiamato infinito, ma che continua a lasciare a bocca aperta chiunque si trovi di fronte l’imponente facciata e le sue altissime torri. L’interno della basilica è altrettanto impressionante, con le sue colonne slanciate simili ad alberi che si innalzano al cielo e le vetrate dai riflessi colorati che creano un’atmosfera magica e mistica.

La Sagrada Familia è uno dei monumenti più visitati di Barcellona, per cui è imprescindibile prenotare il biglietto con anticipo.

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🚊Come si arriva alla Sagrada Familia?

Da Parc Güell potete arrivare alla Sagrada in metro o in bus:

  • Metro: metro verde (L3), la prendete dalla fermata Vallcarca o Lesseps; scendete alla fermata Diagonal e cambiate con la L5 fino a Sagrada Familia.
  • Bus urbano: uscendo dal lato di Carrer del Carmel potete prendere il bus V19; scendete a Passeig Sant Joan-Diagonal e in circa 9 minuti a piedi arriverete alla Sagrada. 

🥘Pranzo

Se finora avete seguito i nostri consigli, la vostra mattinata è stata intensa e forse, dopo tanto scarpinare, iniziate a sentire i morsi della fame. Il quartiere intorno alla Sagrada Familia è costellato di bar e localini di tapas dove mangiare.

Se però cercate un posto riparato dal brusio turistico e amate la cucina internazionale, vi consigliamo i tacos messicani de La Taquería, una minuscola cantina in Passatge de Font 5.

Prospettiva dal basso degli interni della Sagrada Familia

Port Olímpic

Dopo le visite alle attrazioni della mattina, può essere una buona idea passare il pomeriggio in un ambiente gratis 🙂

La zona del Port Olímpic nasce in vista delle Olimpiadi del 1992 e oggi è una delle zone cool della città: un piccolo porticciolo turistico circondato di ristoranti, club sportivi, e una piacevole passeggiata sul lungomare.

🚊Come si arriva al Port Olímpic?

Se avete voglia di camminare, potete arrivare dalla Sagrada Familia al Port Olímpic in circa quaranta minuti a piedi. Se invece siete stanchi, avete due opzioni e per entrambe vi servirà una mezz’oretta di tempo:

  • Metro: metro viola (L2), fermata Sagrada Familia, poi cambio a Passeig de Grácia con la linea gialla (L4) fino alla fermata Ciutadella-Villa Olimpica. 
  • Bus urbano: da Carrer de Mallorca, bus V23 per 16 fermate fino alla fermata Av Litoral – Arquitecte Sert.

Barceloneta

Il Port Olímpic è adiacente a un’altra delle zone più amate dai barcellonesi, la Barceloneta. L’antico quartiere marinaro affacciato sul mare conserva ancora oggi il fascino del barrio di una volta, e lo combina con un’offerta gastronomica ricca e variegata. 

La passeggiata sul lungomare della Barceloneta inizia dal Molo del Maestral, di fronte alla caratteristica scultura a forma di pesce dorato, opera di Frank Gehry. Proseguite fino a un altro punto simbolo del profilo di Barcellona: l’Hotel W, conosciuto anche come Hotel Vela per la sua forma di vela spiegata che svetta sul Mar Mediterraneo e sembra quasi accoglierne i venti e le correnti.

🚊Come si arriva alla Barceloneta?

Se avete tempo ed energie, la passeggiata dal Port Olímpic fino al termine della Barcelona è lunga circa 1,5 km, e si può fare in una mezzoretta di cammino. Se preferite prendere i mezzi, usate il bus urbano, linee 59 o 47.

🥘Cena

Coronate la vostra prima giornata a Barcellona con una cena a base di paella, croquetas o pesce: d’altronde siete nel quartiere marinaro per eccellenza e la scelta di ottimi ristoranti è davvero ampia.

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Giorno 2: Plaça Catalunya, Ramblas, Boqueria, Gotico, El Born, Parco della Ciutadella e Fontana Magica ⛲

La seconda giornata del nostro tour con le cosa fare in 3 giorni a Barcellona si concentra in gran parte nel centro storico della città. 

Plaça Catalunya, Rambla e Boqueria

Cuore circolare di Barcellona, Plaça Catalunya è la piazza che collega la Ciutat Vella (la città vecchia) con il dinamico quartiere dell’Eixample. La troverete quasi sempre affollata di turisti e tanti, tanti, piccioni, ma rimane un punto chiave della vita sociale e politica della città. È circondata da grandi magazzini e negozi di ogni tipo, tra cui il famoso Corte Inglés.

Plaça Catalunya è il punto di partenza dell’iconica passeggiata lungo la Rambla, l’arteria pedonale che arriva fino al Port Vell, la sezione più antica del porto di Barcellona.

Passeggiata sulla Rambla

La Rambla è animata in qualsiasi stagione: qui trovate artisti di strada, chioschi di fiori freschi e decine di ristoranti e bar con tavolini all’aperto (anche se la gran parte di loro, come potrete immaginare, sono un’attrazione acchiappa-turisti e poco amata dai local).

Sulla Rambla, la tappa immancabile per chi ama i mercati è lo storico Mercato de la Boquería, che è qui dalla fine del 1700. Lo riconoscete per l’imponente arco modernista che indica l’accesso e vi apre il cammino tra file di chioschi di frutte esotiche scenograficamente impilate, carne pesce di ogni tipo, spezie e caramelle.

Opzione extra: Se Gaudí è la vostra passione e non volete perdervi nessuna opera del suo ingegno, in Carrer Nou de la Rambla c’è il Palau Güell, edificio modernista dalle forme sinuose pensato da Gaudí su commissione di Eusebi Güell (sempre lui, quello del Parco!): imperdibile la visita alla sua terrazza decorata.

🚊Come si arriva alla Rambla?

  • Metro: linea rossa (L1) fermata Catalunya oppure linea verde (L3), fermata Catalunya o fermata Liceu.
  • Bus urbano: tra le tante linee che fermano nei dintorni, potete prendere la 59, la D20, l’H14 o il V13.
  • Treno: a plaza Catalunya fermano anche diverse linee dei treni di breve percorrenza, come la R1, la R4 e la R7 di Rodalies oppure la S1 e la S2 di Ferrocarriles. 

🥘Spuntino

Uno dei profumi caratteristici della Rambla è dolce, floreale e zuccheroso: merito dei tanti chioschetti di fiori e dolciumi che la popolano. Se tutto questo vi ha fatto venire un languorino e durante la visita alla Boquería non avete comprato nulla da mangiare, fate una piccola deviazione da chöck in Carrer del Carme: è un laboratorio di cioccolato dove troverete delizie come kronut, pasticcini e torte, anche in versione senza glutine o vegana. Altrimenti qui abbiamo dedicato un articolo su dove mangiare in zona Rambla.

Quartiere Gotico

Mentre scendete lungo la Rambla, noterete alla vostra sinistra diverse vie che si infilano dritte verso un’altra imperdibile zona del centro storico: il barrio Gotico. Tra queste antiche stradine è nato il nucleo urbano di Barcellona, quello che in epoca romana veniva chiamato Barcino

La vostra peregrinazione nella storia romana e medievale di Barcellona non può prescindere da una visita alla grandiosa Cattedrale in stile gotico e alle graziose stradine lastricate che la circondano. Perdersi nel labirinto di strade è facile, ma ogni angolo è una sorpresa: tra i nostri preferiti ci sono Plaça de Sant Felipe Neri e il misterioso Puente del Bisbe nella strada omonima. 

Includete nel percorso anche un passaggio a Plaça de Sant Jaume, ora sede del Comune e della Generalitat di Barcellona, e centro delle più famose manifestazioni folkloriche della città.

Piazza Sant Felipe Neri

El Born e il Parco della Ciutadella

La scoperta del centro storico di Barcellona non può dirsi completa senza una passeggiata per il quartiere de El Born. Nel Medioevo i fastosi palazzi e le case signorili erano abitate dalle famiglie di ricchi mercanti. Oggi invece tra le sue strade acciottolate si alternano botteghe artigiane, gallerie d’arte, caffetterie, ristoranti trendy e locali notturni.

Tra le meraviglie del quartiere c’è la basilica di Santa Maria del Mar, imponente esempio di architettura gotica catalana. Se avete letto “La cattedrale del Mare” di Ildefonso Falcones questo importante monumento cittadino potrebbe già essere nella lista dei vostri posti del cuore; nel caso non lo fosse, siamo sicuri che lo diventerà!

Proprio dietro l’angolo della basilica, imboccando calle de Montcada, potete raggiungere il Museo Picasso. Se invece volete dare un’occhiata ai resti della Barcellona settecentesca, l’ex mercato coperto Born Centre Cultural è aperto tutti i giorni ed è gratis. 

Altre due attrazioni da visitare in questo quartiere sono sicuramente il Moco Museum (arte moderna e contemporanea) e il fastoso Palau de la Musica.

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Ultima tappa del Born è il Parco della Ciutadella, un grande parco che si riempie di musica, famiglie e tovaglie da pic-nic nel fine settimana. Fateci un salto per un assaggio di relax alla barcellonese o per fare un giro in barca nel laghetto al centro del parco.

Palco del Palau de la Musica

🚊Come si arriva a El Born?

Da Plaza Jaume I potete attraversare a piedi Via Laietana e imboccare la strada commerciale più frequentata de El Born, Carrer Princesa

🥘Pranzo

El Born è uno barrio in cui è facile trovare locali carini e buon cibo per rifocillarsi. Provate una delle bodegas di tapas come le classiche Bar del Pla o El Xampanyet. Se vi rimane uno spazietto per il dolce, non perdete una delle delizie gourmet della rinomata Pasteleria Hofmann o uno degli ottimi gelati artigianali di Gocce di latte.

Plaça Espanya e Fontana Magica

Dopo una mezza giornata passata a esplorare il passato medievale di Barcellona, nel pomeriggio fate un salto in avanti di qualche secolo e dirigetevi verso la seconda piazza più grande della Spagna: Plaça de Espanya. Situata ai piedi della collina di Montjuïc, la piazza di giorno rumoreggia per il gran traffico e la sera ritrova la calma, quasi in contemporanea con l’inizio dello spettacolo di luci, giochi d’acqua e musiche della Fontana Magica.

Qui trovate anche tre simbolici edifici: il Palacio Nacional, costruito per l’Esposizione Internazionale di Barcellona del 1929 e che ora ospita il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna; le eleganti Torri Veneziane, che aprivano l’accesso al recinto dell’Esposizione del 1929, e Las Arenas, l’imponente edificio circolare, ora centro commerciale, che sostituisce l’antica arena per le corride di Barcellona e dal cui tetto si gode di un’ottima vista panoramica.

⚠️Importante: lo spettacolo della Fontana Magica è temporaneamente sospeso a causa dell’emergenza siccità che sta interessando la Catalogna (marzo 2024).

Fontana Magica del Montjuic

🚊Come si arriva a Plaça Espanya?

  • Metro: linea rossa (L1) , prendetela dalla fermata Arc de Triomf, vicino al Parco della CIutadella e scendete a Espanya.

🥘Cena

Se le energie non vi hanno ancora abbandonato e volete cenare fuori, nei dintorni di Plaça de Espanya trovate moltissime opzioni. Potete salire all’ultimo piano del centro commerciale Las Arenas e mangiare un boccone con una vista mozzafiato sulla città. In alternativa, prendete la lunga Avinguda del Paral·lel che pullula di bar e ristoranti con un ventaglio di offerte adatto a tutti i budget.

Giorno 3: Passeig de Gracia, Casa Batlló, La Pedrera e il Montjuïc (o il Camp Nou) ⚽

Se la lista di cosa vedere a Barcellona in 3 giorni può essere soggettiva, una passeggiata lungo la zona più lussuosa della città è imperdibile.

Passeig de Gracia, Casa Batlló e La Pedrera

Paseo de Gracia è il boulevard barcellonese dove, al pari degli Champs Elisées parigini o di via dei Condotti a Roma, si alternano le grandi firme della moda e gli hotel più eleganti. 

Lo spettacolo architettonico che si dispiega in questo viale testimonia come, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, le grande famiglie borghesi rivaleggiavano tra loro a suon di meraviglie architettoniche. Molti edifici sono firmati dagli architetti modernisti più ricercati dell’epoca, come Gaudí, Puig i Cadafalch e Domènech i Montaner. 

Le splendide Casa Batllò e Casa Milà (La Pedrera), entrambe Patrimonio UNESCO, sono il risultato di quell’epoca di sfarzi. 

Casa Batllò viene eretta tra il 1904 e il 1906 su progetto di Gaudì ed è ora uno dei punti di riferimento del Modernismo catalano. È famosa per la sua incredibile facciata decorata da simbolismi che richiamano la natura e le leggende catalane, come quella di Sant Jordi che sconfigge il dragone. Il 23 aprile, giorno dedicata al santo, viene ricoperta da una coltre di rose rosse. 

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Sala principale della casa batllo

Casa Milà è nota anche come La Pedrera per la forma della sua facciata che ricorda una cava di pietra: è l’ultima opera civile di Gaudí, che come suo solito si sbizzarrì con terrazze ondulate e mosaicate, camini scultorei e scalinate da fiaba.  

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🚊Come si arriva a Paseo de Gracia?

  • Metro: linea viola (L2), linea verde (L3) o linea gialla (L4), fermata Passeig de Gràcia, se volete iniziare dalla zona sud del viale. Oppure, linea verde (L3) o linea azzurra (L5), fermata Diagonal, se volete iniziare dalla parte alta.
  • Treno: linee R2, R2S o R2N di Rodalies, fermata Passeig de Gràcia.

🥘Pranzo 

La zona di Passeig de Gracia è ricca di ristoranti e catene di fast food in cui fermarsi per pranzo: esplorate anche le strade perpendicolari al Paseo per trovare più offerta.

Noi vi consigliamo sicuramente di provare la paella del Bodega Joan, a 10 minuti a piedi dalla Pedrera.

Montjuïc o Camp Nou

Un posto perfetto per respirare a pieni polmoni e digerire il pranzo è il parco di Montjuïc, oasi collinare che regala viste splendide di Barcellona e del Mar Mediterraneo. 

I barcellonesi lo considerano il polmone verde della città e vengono qui per passeggiare tra i suoi giardini, fare picnic, praticare sport o partecipare agli eventi culturali che si inanellano nel corso dell’anno. 

Se amate le piante rigogliose e gli angoli di pace, potete dedicare il vostro itinerario ai giardini del Montjuïc: il Giardino Botanico, con la ricca collezione di piante mediterranee; i giardini di Mossèn Costa i Llobera con le sue numerose specie di cactus; i sempre fioriti giardini di Mossèn Cinto Verdaguer o i giardini di Laribal, con le cascatelle e le fonti in stile arabo.

Opzione alternativa: Per chi preferisce la cultura, invece, l’itinerario ideale per conoscere il Montjuïc è tutto a base di arte e cultura: il Museo Mirò, dedicato all’opera del celebre artista catalano, o il Castello, fortezza risalente al 1640 dalle cui terrazze potrete ammirare la città. Per gli amanti del genere c’è anche il Poble Espanyol, una sorta di “Spagna in miniatura” costruita per l’Esposizione Universale del 1929 che ricostruisce l’architettura e le strade di alcune delle più famose città iberiche.

Uno dei giardini del Parco del Montjuic

🚊Come si arriva al Montjuïc?

Metro + bus: da Passeig de Gracia potete prendere la metro verde L3 e scendere a plaça Espanya. Da lì c’è il bus urbano 150 che arriva fino in cima al Montjuic, al castello.

Teleferica: se volete arrivare al Montjuïc nel modo più spettacolare possibile, approfittate della Teleferica. Prendete la funicolare dalla fermata Parallel (metro verde L3) e una volta scesi da lì potrete salire sulla Teleferica, che arriva fino al castello.

Camp Nou

Opzione alternativa al Montjuïc: Mettiamo che i parchi non siano il vostro forte, ma che al solo sentire la parola Barça il vostro cuore faccia un balzo. In questo caso, invece che al Montjuïc, dedicate le vostre ultime ore a Barcellona a un must degli amanti del calcio: una visita al mitico stadio Camp Nou

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🚊Come si arriva al Camp Nou?

Metro: linea verde (L3), da Passeig de Gracia fino a Palau Reial, poi mancano 10 minuti a piedi.

Il vostro itinerario di 3 giorni a Barcellona si conclude qui: oltre ai classici souvenir, speriamo vi porterete a casa dei meravigliosi ricordi della città e la voglia di tornarci presto! 🙂 Se decidete di rimanere un po’ più a lungo, date un’occhiata alla nostra guida per vedere Barcellona in 4 giorni!

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