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Scritto da laura

La Torre Bellesguard, la casa più sconosciuta di Gaudí

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Il suo nome significa “bella vista”, ed in effetti la Torre Bellesguard si trova in posizione magnifica nella zona alta di Barcellona, alle pendici del Collserola.

Questa suggestiva casa privata costruita da Gaudí in stile gotico è un vero tesoro sconosciuto del modernismo che aspetta solo di essere scoperto. In questo articolo vi spieghiamo perché non dovete perdervi la visita. 

Breve storia della Torre Bellesguard

La Torre Bellesguard il cui nome ufficiale è Casa Figueras sorge nel quartiere di Sant Gervasi alle pendici del Parco Naturale del Collserola, una posizione privilegiata con un’ottima vista sulla città. Fu costruita tra il 1900 e il 1909 dal grande architetto Antoni Gaudí, che aveva ricevuto l’incarico dalla vedova della famiglia Figueras.

Come c’era da aspettarsi Gaudí approfittò di questa opportunità per dare sfogo al suo genio e sperimentare con lo stile neo-gotico.

La Torre Bellesguard fu costruita sulle rovine di un castello medievale che serví nel 1410 da residenza estiva per Martí l’Humá, sovrano dei  territori della Corona d’Aragona. Quando Gaudí mise mano al progetto, dell’antico castello non  rimanevano che due torri barcollanti, ma il maestro, invece di radere tutto al suolo, decise di costruire sulla struttura originale dell’antica fortezza. Se vi stavate chiedendo come mai la Torre Belleseguard da fuori assomiglia a un castello, avete trovato la vostra risposta 🙂

Per la costruzione di diverse parti della Casa, Gaudí sperimentò con tecniche e elementi che riproporrà successivamente in alcune delle sue opere più famose: è il caso del tetto ad arco di mattoni, visibile nella Pedrera e delle colonne inclinate usate per sostenere il viadotto che conduceva a Sant Gervasi, molto simili a quelle del ben più famoso Park Güell.

Recentemente la Torre Bellesguard fu venduta a una compagnia assicurativa privata che la tiene aperta al pubblico.

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Cosa vedere

La visita alla Torre Bellesguard, situata in una tranquilla strada del quartiere Sant Gervasi ai piedi del parco di Collserola, vi permetterà di ammirare l’antico patio con i resti delle mura medievali, il giardino, la facciata, l’ingresso, l’attico e la cantina della casa.

L’esterno della casa

Il percorso inizia dall’entrata principale della proprietà, fortificata, dove i più osservatori tra di voi potranno riconoscere incisi sulla pietra alcuni elementi simbolici: lo scudo con la bandiera catalana, due date (1409 e 1909), un sole e una faccia con gli occhi tappati. Il sole simboleggia l’epoca “buona”, quella durante la quale il sovrano Martí l’Humà era in vitamentre la vista tappata è stata interpretata come l’oscurità seguita alla morte del re, oppure come il declino di Barcellona durante gli anni in cui Gaudí stava costruendo la casa.

Entrando da questa porta accederete al patio, dove i muri sono per metà originali di epoca medievale e per metà nuovi. Qui vennero ritrovate ceramiche romane e degli iberi, gli antichi abitanti della penisola spagnola, segno che queste terre furono popolate fin da tempi molto antichi.

Usciti dal patio, vi ritroverete di fronte il profilo della Torre Bellesguard, che vista da fuori appare come una fortificazione dominata da una torre appuntita. A prima vista, abituati alle grandiosità e stravaganze viste per esempio alla Casa Batlló o al Parc Guell, vi sembrerà forse un pochettino sgraziata, ma vi basterà avvicinarvi per ritrovare gli incredibili segni distintivi dell’architetto.

La facciata della casa, in pietra di gesso (un materiale locale come in tutte le costruzioni di Gaudí), si ispira alla natura; accostandovi, noterete i cromatismi diversi della pietra: non è un caso, Gaudí alterna infatti colori e spazi concavi e convessi sia per imitare l’aspetto medievale che, vicino a porte e finestre, per conferire più volume agli elementi. Vi si trovano anche simboli cristiani: la croce a 4 bracci ispirata alla forma della pigna del cipresso; l’altezza di 33 metri, come gli anni di Cristo; i 3 balconi che rappresentano la Santissima Trinità e, sulla porta, la scritta Ave Maria Puríssima sens pecat fou concebuda (Ave Maria Purissima che fu concepita senza peccati). 

Ai due lati della facciata si trovano due panche rivestite di mosaico; vi si rappresentano due squali con una corona reale e una “M” (M del re Martí e dell’ultima moglie, la regina Margarita), le montagne di Montserrat con la data 1410 (l’anno della morte del re Martí e la fine del casato di Barcellona) e quella del 1416 con il mar Mediterraneo, una barca bianca e un sole che sorge. 

Facendo qualche passo indietro nel giardino, vi troverete al centro delle cosiddette “panche magiche”, soprannominate cosi per la loro acustica sorprendente. Se volete fare l’esperimento, sedetevi ognuno a un capo opposto della panca e sussurrate qualcosa appoggiati ad essa; vedrete che dall’altra parte si sentirà benissimo!  Le panche sono molto ergonomiche e rivestite con la tipica tecnica gaudiniana del trencadis, vi ci vedrete rappresentata la croce di Sant Jordi. 

Un’altra curiosità: viste dall’alto, le due panche e gli arbusti dietro di loro sembrano due grandi occhi. Sarà forse un omaggio al nome della casa?

L’interno della casa

Una volta varcata la porta principale, entrerete in un mondo completamente inaspettato: verrete trasportati fino a un tipico patio andaluso, con ceramiche dipinte con motivi naturali (il gallo e il leone, gli animali dello scudo della regina), una fonte e tanta luce a inondare l’ambiente. Anche la lampada di ferro forgiato ricorda lo stile arabo, in particolare il Marocco. Oltre alla lampada e alla fontana, gli unici mobili che restano sono 2 panche; il resto si perse durante la guerra civile, quando la casa venne trasformata in un orfanotrofio (si dice che i mobili furono usati per scaldarsi!). Salendo dalla scala si può ammirare la bella vetrata con la voluminosa stella a 8 punte; il balconcino interno ha una funzione strategica: da qui si poteva infatti vedere facilmente chi bussava senza essere notati.

La casa ha 5 piani, ma è ancora oggi abitata dalla famiglia Guilera, quindi solo una parte è visitabile. La prima sala a cui si può accedere è quella dei fumatori, riservata agli uomini. Noterete che ci sono un sacco di finestre, che servivano per ventilare l’ambiente e far uscire il fumo dei sigari, e soffitti alti che ricordano una ragnatela.

Passerete poi alla grande sala concerti, che però rimase incompiuta; la struttura in mattoni che vedete (se vi avvicinate noterete dei segni in matita sulla pietra, fatti da Gaudí stesso), avrebbe dovuto poi essere pitturata di bianco. Si dice che Gaudí abbandonò i lavori prima del tempo perché non si trovava bene con la famiglia Figueras… telenovelas di architetti!

Da qui salirete alla terrazza, che come sempre nelle case gaudiniane ha una grandissima importanza. La vista su Barcellona è spettacolare, e usando un po’ di immaginazione sulla struttura centrale riuscirete a scorgere la testa di un drago.

Salendo ancora una piccola rampa di scale, vi troverete accanto alla croce con la corona reale e la bandiera catalana, oggi colorata ma che durante il franchismo fu pitturata di grigio.

La visita si conclude di nuovo nel giardino, da dove potrete entrare nella vecchia sala dei cavalli (vi si proietta un video sulla storia della Torre) e in una piccola cappella.

Orari e tariffe della visita

Orari

  • Dal martedì alla domenica dalle 10.ooh alle 15.00h (ultimo ingresso alle 14.30h).
  • Chiuso il lunedì (eccetto festivi).
  • Chiuso il 25 e 26 dicembre e l’1 e il 6 di gennaio.

La visita

Ci sono due tipi di visite:

  • visita individuale con audio guida (non è disponibile in italiano ma in altre sei lingue: catalano, spagnolo, inglese, francese, giapponese e russo). Il giardino si visita liberamente, mentre l’accesso alla casa avviene ogni 30 minuti con un accompagnatore che vi guiderà attraverso gli spazi interni.
  • visita guidata: con una guida, si può fare durante i fine settimana alle 11 (inglese), alle 12 (in spagnolo il sabato e in catalano la domenica) e alle 13:15 (in catalano il sabato e in spagnolo la domenica). La visita dura un’ora e costa 16€ (12,80€ ridotto).
  • Se siete un gruppo di 18 persone o più, volete fare una visita fuori dall’orario di apertura o in un’altra lingua, potete contattare il museo all’indirizzo mail reserva@bellesguardgaudi.com o al numero +34 93 250 40 93.

Prezzi dei biglietti

VISITA CON AUDIOGUIDA (disponibile solo: catalano, spagnolo, inglese, francese, giapponese e russo)

  • Adulti: 9€
  • Ragazzi dagli 8 ai 18 anni: 7,20€
  • Oltre i 65 anni: 7,20€
  • Da 0 a 7 anni: gratis

VISITA CON GUIDA (inglese, spagnolo e catalano).

  • Adulti: 16€
  • Ragazzi dagli 8 ai 18 anni: 12,80€
  • Oltre i 65 anni: 12,80€
  • Da 0 a 7 anni: gratis
Torre Bellesguard
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Come arrivare

L’indirizzo della Torre Bellesguard è Carrer Bellesguard nº 20, 08022, Barcelona. Per arrivare, dovete prendere la metro L7, per esempio da plaça Catalunya, fino a Av.Tibidabo e poi il bus 196 o il 123. Da plaça Catalunya parte anche il bus 22 (scendete in plaça Kennedy). Dalla fermata della L7 Av.Tibidabo potete anche camminare, sono circa 18 minuti con un po’ di salita.

La fermata del Bus Turistico più vicina alla Torre Bellesguard è quella di Sarriá / Sant Gervasi sulla linea blu. Dalla fermata bisogna camminare circa 20 minuti a piedi per raggiungere la casa.

Come raggiungere le altre attrazioni dalla Torre Bellesguard

  • Sagrada Familia: autobus 60 fino alla fermata Vall d’Hebron + metro blu L5 da Vall d’Hebron a Sagrada Familia. Circa 35/40 minuti.
  • Parc Güell: Bus H2 dalla Ronda de Dalt fino alla fermata Isaac Newton – Lleó XIII; dalla stessa fermata, cambio con il bus V19 che lascia davanti al Parc Güell (fermata Ctra del Carmel – Can Xirot). Circa 35 min.
  • Casa Batlló: autobus 60 fino alla fermata Vall d’Hebron + metro blu L3 da Vall d’Hebron a Passeig de Gracia. Circa 30 min.
  • Pedrera: autobus 60 fino alla fermata Vall d’Hebron + metro blu L3 da Vall d’Hebron a Diagonal. Circa 25 min.
  • Plaça Catalunya e la Rambla: autobus 60 fino alla fermata Vall d’Hebron + metro blu L3 da Vall d’Hebron a Plaça Catalunya. Circa 40 min.

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